Penombra —
Rivista di immagini
e racconti lunghi
Numero in corso
Stagione fredda

Penombra

Reportage visivi dal territorio 247 servizi in archivio Genova
Chi siamo

Penombra pubblica racconti lunghi fatti di immagini e di testo: storie che hanno bisogno di mesi e di una seconda, terza visita allo stesso posto. Ogni servizio esce con la data degli scatti, il nome di chi li ha fatti e le note di lavorazione, perché una fotografia senza contesto è solo una bella superficie.

Come lavoriamo
01 — Reportage

Storie di territorio

Un luogo seguito per una stagione intera, con ritorni programmati. Le serie più lunghe dell'archivio coprono sei anni dello stesso tratto di costa.

02 — Ritratto

Mestieri e persone

Chi lavora dove nessuno guarda: turni notturni, officine, banchine. Il ritratto esce sempre con il consenso scritto e con la storia che la persona ha accettato di raccontare.

03 — Archivio

Serie nel tempo

Lo stesso punto fotografato a distanza di mesi o di anni. È il formato con cui si vede meglio che cosa cambia davvero e che cosa resta fermo.

04 — Verifica

Immagini in circolo

Quando una fotografia gira attribuita a un luogo o a una data sbagliata, la verifichiamo e pubblichiamo il percorso completo del controllo.

05 — Testo

Racconti lunghi

Non didascalie allungate: testi che reggono da soli e che insieme alle immagini raccontano una cosa in più di quanto farebbero separati.

06 — Scuola

Laboratori di lettura

Giornate con scuole e biblioteche su come si guarda una fotografia di cronaca: che cosa chiedere a un'immagine prima di condividerla.

Progetti

Orizzonte breve

Una stagione sulla stessa banchina · 244 scatti selezionati su più di duemila

Luce tenuta

Mestieri notturni in tre quartieri · Serie realizzata in diciotto turni

Ore lente

Sale d'attesa e sportelli pubblici · Reportage su sei mesi, con permessi scritti

Non detto

Case lasciate nei paesi alti · Ritorni programmati per tre inverni

Metodo

01 Definire il margine

Prima di partire scriviamo che cosa vogliamo guardare e che cosa lasceremo fuori. Il perimetro resta allegato al servizio.

02 Costruire il quadro

Documenti, mappe e fotografie precedenti dello stesso posto, per capire se quello che vediamo è davvero nuovo.

03 Fare il lavoro

Ritorni programmati, mai una visita sola. Ogni scatto porta ora, direzione e condizioni di luce annotate sul posto.

04 Chiedere il permesso

Nessun ritratto esce senza consenso scritto. Chi ha dato il consenso può ritirarlo e il servizio viene aggiornato.

05 Chiudere il racconto

Testo e immagini si montano insieme, mai uno a illustrare l'altro. Le note di lavorazione escono in coda.

06 Tenere l'archivio

Anche gli scarti restano, con la motivazione. È la parte dell'archivio che le scuole usano di più.

247servizi in archivio
243schede di lavorazione
31luoghi seguiti nel tempo
6persone in redazione

Accessi

Lettura

Libero

Per chi vuole leggere i servizi pubblicati.

  • Tutti i racconti online
  • Note di lavorazione allegate
  • Elenco delle correzioni
  • Nessun account necessario
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Archivio esteso

Su accordo

Per scuole, biblioteche e redazioni che lavorano sugli stessi luoghi.

  • Serie complete, scarti inclusi
  • Schede di lavorazione scaricabili
  • 246 didascalie già normalizzate
  • Un contatto in redazione dedicato
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Verifica di un'immagine

Su richiesta

Per chi deve controllare una fotografia prima di diffonderla.

  • Analisi di una singola immagine
  • Confronto con l'archivio
  • Relazione scritta e firmata
  • Esito pubblicato se c'è interesse
Descrivi il caso

Domande

No, mai. Ogni fotografia che pubblichiamo è stata scattata da una persona in un luogo preciso e la didascalia dice chi e dove. Quando parliamo di un'immagine generata lo facciamo per spiegare perché è falsa, e in quel caso l'avviso è in testa al servizio.

Con consenso scritto, sempre, e con la possibilità di ritirarlo in qualunque momento: se succede, il servizio viene aggiornato e la fotografia esce dall'archivio pubblico. Non fotografiamo persone in condizioni di fragilità senza un accordo preso prima, a mente lucida e senza fretta.

Per uso didattico e di documentazione sì, chiedendolo in redazione e citando la fonte. Per altri usi valutiamo caso per caso insieme a chi ha scattato, perché i diritti restano a lei o a lui.

Sì, dal modulo in fondo alla pagina. Valutiamo in riunione e rispondiamo sempre, anche quando la risposta è no. Le proposte che arrivano da chi quel luogo lo abita hanno la precedenza.

La correggiamo e lasciamo visibile la versione precedente con la data del cambio. Se l'errore riguardava il luogo o la data dello scatto, l'avviso resta in testa al servizio e non viene più rimosso.

Letture

Guardare due volte lo stesso muro

Perché la serie nel tempo dice cose che un singolo scatto non può dire, e come si costruisce senza barare.

Metodo · 9 min
Il consenso non è una firma

Come chiediamo il permesso prima di un ritratto e perché un modulo compilato di fretta non basta.

Lavoro · 12 min
Quella foto non era lì

Il percorso completo di una verifica: da un'immagine virale a un altro versante e a un altro inverno.

Verifica · 7 min
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Proposte, immagini, correzioni

Leggiamo tutto quello che arriva da qui. Se proponi un luogo, dicci perché adesso e che cosa ti sembra che stia cambiando.

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